01.

Un problema serio

Il disgusto per la politica, così diffuso (e non a torto) in Italia, è diventato un virus pericoloso per le sorti del paese.

Sono tanti ormai coloro che credono che sia inutile andare a votare, pensando che votare significhi oggi solo scegliere... il meno peggio.

Purtroppo questo modo di pensare porta il Paese alla rovina, perché una cosa è certa: più i cittadini sono lontani dalla politica, più questa degenera, e più il collasso del paese è veloce e irrimediabile.

02.

Una soluzione ci sarebbe

C’è un modo migliore di reagire: far leva sulle qualità migliori (costruttive) degli italiani.

E infatti noi abbiamo raccolto 400.237 firme in calce ad un disegno di legge di iniziativa popolare per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.
Questo svincola i partiti dal giudizio popolare e favorisce la comparsa di leader capaci di sfruttare ai propri scopi la tifoseria dei cittadini più sprovveduti.
Solo la partecipazione dei cittadini può ridare slancio ideale ai partiti!

03.

Ma, per essere efficace, la proposta deve diventare partito

Com'era facile immaginare, i partiti rappresentati in Parlamento, per tutelare i loro interessi, non hanno nemmeno discusso in aula il nostro disegno di legge.

Non ci resta dunque, per farci sentire, che entrare come partito in Parlamento e far valere lì le ragioni della democrazia partecipativa.
E questo è tanto più necessario perché noi di Democrazia Partecipativa abbiamo proposte concrete anche su come superare la crisi e come progettare il futuro del nostro paese.

Noi Democrazia Partecipativa è un partito da fare insieme.

Dobbiamo creare una rete sul territorio, individuare ed eleggere i nostri rappresentanti.

Partecipa anche tu alla
fondazione del nostro partito.


Non nascondiamoci dietro ad un dito
e affrontiamo la realtà.
I problemi sono tanti e complessi.


Ecco alcuni temi da affrontare

Debito Pubblico

80 miliardi all’anno
solo di interessi.

Disoccupazione

Milioni di Italiani
senza lavoro.

Macchina Amministrativa
da ristrutturare

basta con spending review,
ci vuole una vera e propria ristrutturazione.

L'impresa
in crisi

ha difficoltà ad innovare e ad inserirsi nel mondo globale

Lavoriamo sul progetto Paese

Dobbiamo affrontare il presente

servono interventi volti a fronteggiare la crisi

  1. Creare lavoro, prendendosi cura dell'impresa.
  2. Più solidarietà: un valore costituzionale da sviluppare.

Dobbiamo costruire il nostro futuro

Con un PROGETTO PAESE
e con obiettivi a medio e lungo termine

  1. Occorre individuare il posto dell'Italia nel mondo globalizzato.
  2. Occorre avviare la destatalizzazione con tagli virtuosi.
N

Sanità

È largamente diffusa e condivisa, almeno nel nostro Paese, l’idea che ogni persona debba potersi adeguatamente curare indipendentemente dal suo reddito e che lo Stato debba garantire a tutti i cittadini di poter sempre e comunque esercitare tale diritto. Questo è un punto fermo e da esso dobbiamo partire. Questo non implica che lo Stato... Read more »

LEGGI +

Chi siamo noi di Democrazia Partecipativa?

Chi siamo noi di “Democrazia Partecipativa”? È una domanda che spesso ci viene fatta. Ed ecco la risposta. Siamo persone che, come la maggior parte di voi, non sono note al grosso pubblico. I nostri nomi non vi dicono nulla; siamo persone di ogni età, di ogni condizione sociale e di ogni professione dalla più... Read more »

LEGGI +

I partiti debbono costare poco

In materia di finanziamento, noi riteniamo che la politica e i partiti debbano costare poco – perché debbono far leva su passione civile e volontariato – ma quel poco dev’essere dato in piccole quote da tante persone in modo da non aver alcun tipo di condizionamento. Se vogliamo un partito veramente libero dobbiamo finanziarcelo noi, sia pur... Read more »

LEGGI +